INTRODUZIONE

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Laddove ne abbiamo la possibilità, ci piace essere socialmente attivi tendendo la mano verso chi, in questo momento, è meno fortunato di noi.

Oltre all'impegno individuale dei nostri dipendenti e della nostra amministrazione, ci attiviamo come società nell'intento di trovare un lavoro a persone che lo necessitano in modo molto particolare.

Per dare importanza alle persone che aiutiamo e per cercare di mantenere acceso l'interesse verso di loro, ci limitiamo ad un massimo di dodici casi l'anno.

AZAM RADMARD

UN LAVORO PER AZAM!

LA VOSTRA SOCIETÀ POTREBBE VALUTARE LA POSSIBILITÀ DI DARE UN IMPIEGO AL 50% AD AZAM RADMARD?

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Email: samuele.zollinger@zolliway.ch Telefono: 076 417 86 88

L'ASSOCIAZIONE MANO APERTA DI MENDRISIO, SPIEGA: 

Azam e suo marito Bijan, sono dovuti scappare insieme a due dei quattro figli dall'Iran per il fatto di essere dei critici del regime. Lui era un ingegnere in telecomunicazioni. Lei parrucchiera e aveva un suo salone. Hanno deciso di fuggire dopo la morte misteriosa di una figlia e l’arresto del quarto figlio che, appena lasciato libero, ha potuto seguirli in Svizzera e a ottenuto nel frattempo il permesso di vivere e lavorare in Svizzera. La loro figlia ha fatto la formazione qui in Ticino, si è sposata e vive a Lugano. Il terzo figlio invece, particolarmente sensibile, ha sofferto particolarmente durante il lungo periodo di attesa per una decisione riguardo alla richiesta d’asilo e così, nel 2020 è tornato in Iran. È stato subito arrestato all’aeroporto e da quel momento (un’anno e mezzo fa) i genitori non hanno più avuto sue notizie. Potete immaginare la sofferenza dei genitori. Inoltre, hanno saputo dai loro ex vicini di casa che la loro abitazione in Iran è stata confiscata dallo stato ed espropriata.

Negli anni sono diventati preziosi volontari della nostra associazione Mano Aperta tra l’altro, anche in particolar modo nel campo del lavoro per i rifugiati.

Nel frattempo, la Svizzera ha rifiutato la loro richiesta in assenza di prove evidenti non potevano fornire a causa della fuga immediata. L’ufficio di migrazione a Berna ha scritto nella loro decisione che questa coppia può tornare senza problemi e vivere bene in Iran. Ciò nonostante al fatto che non possiedono più niente, che i figli sono qui, che saranno arrestati per il motivo della loro fuga, e sebbene c’è una legge contro la blasfemia che permette allo stato di arrestare e giustiziare i musulmani che si convertono al Cristianesimo. L’ufficio di migrazione invece dice che come Cristiani possono tornare senza problemi se non dicono a nessuno che sono Cristiani.

In realtà i signori Radmard si troveranno in pericolo di vita non appena avranno messo piede sul suolo iraniano.

Come ultima possibilità abbiamo fatto la richiesta di rilascio di permesso di soggiorno “caso di rigore” al Canton Ticino che si è potuta fare perché i Radmard vivono già da 7 anni in Ticino, sono ben integrati ed hanno due figli dimoranti in Svizzera. In questi giorni l’ufficio di migrazione di Bellinzona ha risposto e indicato il fatto che i Radmard non soddisfano il criterio dell’autosufficienza necessaria.

Abbiamo compreso che se fossimo in grado di presentare all’ufficio di migrazione un contratto di lavoro o dei contratti di lavoro e se i figli dimoranti qui garantissero un contributo finanziario per arrivare alla somma totale di Fr. 3'500.-- mensili circa i Radmard avrebbero una chance per ricevere il permesso.

Perciò stiamo cercando per questa coppia o per uno di loro un semplice lavoro.

Il contratto dovrebbe essere indeterminato condizionato al rilascio di un permesso B.

Ci rendiamo conto che ci vuole un miracolo. Conoscendo bene i Radmard e soffrendo con loro per la situazione, stiamo cercando un lavoro per loro. Più persone lo sanno e più chance abbiamo.

Ringraziamo di cuore per il vostro interessamento!

Associazione Mano Aperta



AVETE LA POSSIBILITÀ  DI OFFRIRE UN IMPIEGO AL 50% AD AZAM RADMARD ? CONTATTATECI !

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